"Una mela al giorno toglie il medico di torno", ma una mela biologica, cioè di quelle bruttine, piccole che maturano in fretta, o una mela modificata geneticamente, grande, bella, con una maturazione rallentata che la fa arrivare fresca, come appena colte, sulla nostra tavola?

       E’ questo il grande dilemma tanto di moda negli ultimi tempi che come al solito, viene deviato, manipolato, strumentalizzato fino al punto che c’è chi si schiera fermamente a favore, o contro, senza conoscerne le motivazioni.
Sicuramente si conoscono i procedimenti con cui vengono modificati gli organismi...........
·        il più diffuso prevede l’isolamento del gene dell’alimento che si desidera cambiare, per esempio il gene che controlla la maturazione, lo si modifica di modo che rallenti la maturazione; a questo punto si immette nel DNA di un batterio (come Agrobacterium tumefaciens) che viene messo a contatto con le cellule vegetali da modificare.
·        Per frumento, Riso e Mais, che non sono attaccabili da questo batterio, si procede con bombardamenti di particelle d’oro o tungsteno rivestite di frammenti di DNA modificato.
·        In altri casi ancora, si procede sottoponendo la cellula a scosse elettriche in modo che apra i suoi pori e permetta l’entrata del DNA modificato!  

       Ma allora questi prodotti fanno male o fanno bene, sono utili o inutili?

Fanno male perché............

       Uno dei problemi più diffusi è lo scatenamento di allergie con l’assunzione di prodotti geneticamente modificati.
        Infatti nel momento in cui si vuole variare una caratteristica di un alimento, come l'esempio della soia modificata che è più ricca di proteine rispetto a quella naturale, si usa il gene di un altro organismo, nel nostro caso della noce brasiliana; allora se si è allergici alla noce brasiliana, si diverrà allergici anche alla soia modificata, o ai prodotti che la contengono!!!
       Si deve, inoltre, considerare la possibilità che una allergia venga scatenata dall’interazione del gene estraneo con il genoma del ricevente.

       Non meno importante, ma forse meno valutabile in tempi brevi, è l’appiattimento della Biodiversità. Infatti la creazione di forme vegetali forti e resistenti a batteri, virus e patologie varie, comporta una loro espansione incontrollata con la scomparsa dei vegetali “normali” che rimangono anelli deboli della catena alimentare.

       Allora se una pianta è l’ospite di  determinati parassiti questi, con l’avvento di piante modificate che non possono sfruttare, si accaniranno con quelle “naturali” rimanenti fino a portarle alla scomparsa con la seguente scomparsa di tutti gli organismi che le sfruttavano.  

       Ovviamente questo processo è molto più complicato e raffinato di come ho descritto, ma il rischio è di avere la scomparsa di molte specie, animali e vegetali; infatti basta cancellare un anello della catena alimentare per portare all’estinzione  gli  anelli che non sopportano questo cambiamento.

Fanno bene perché............

       E’ ovviamente l’uso medico la maggiore espressione benefica degli O.G.M. E’ possibile creare frutta e verdura medicinale con la scomparsa della maggior parte delle controindicazioni e con l’aumento delle capacità curative.

       Si potranno creare piante-vaccini! Si potrà creare riso contenente geni per la sintesi del beta-carotene, precursore della vitamina A, il cui deficit è responsabile della morte di 2 milioni di bambini l’anno nei Paesi in via di sviluppo.

       Si potranno abbassare i costi di molti medicinali, come nel caso dell’insulina.

       E poi, di contro alle allergie provocate dagli O.G.M., con lo stesso procedimento si possono eliminare le proteine scatenanti le allergie sugli organismi naturali.

Allora........................

       Allora non si deve demonizzare questa tecnologia, ma bisogna demonizzare chi ne fa un uso legato solamente al lucro, chi offre prodotti geneticamente modificati solo perché hanno un costo di produzione più basso.

       Sarebbe invece opportuno portare avanti la ricerca bloccando momentaneamente i prodotti O.G.M. presenti sul mercato in attesa di chiarimenti sulla loro pericolosità o eventuali migliorie nei procedimenti di produzione.

       E’ poi importante coltivare questi alimenti in serre chiuse con sistemi di sicurezza paragonabili a quelli in uso in laboratori che trattano microrganismi patogeni.

       Non penso sia importante avere mele grandi e belle,  o pasta che non scuoce, e penso che sia ancora meno importante che alcune persone si arricchiscano grazie a questi prodotti.

       E’ invece fondamentale sfruttare al massimo tutte le proprietà benefiche che si possono avere da queste biotecnologie senza tentare a tutti i costi di variare gli equilibri naturali già tanto colpiti dall’intolleranza umana.

 

 

 

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studente di Scienze Biologiche presso l'Università di Tor Vergata