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Quante
volte tornando a casa (se non siete tra i fortunati a possedere
un posto auto), avete girovagato a lungo senza trovare un
parcheggio libero? Eppure, forse non ci avete fatto caso, molti
posti sono occupati da auto (un tempo fedeli compagne di gite e
di lavoro) abbandonate dagli ingrati proprietari i quali, pur di
risparmiare quei pochi soldi necessari per la loro demolizione,
non si fanno scrupoli ad aggravare la viabilità del nostro già
congestionato quartiere e ad aumentarne il degrado.
È
noto infatti che tali carcasse vengono smontate da cercatori di
pezzi di ricambio, o usate come dormitorio da barboni, e ridotte
quindi in uno stato tale da offendere il decoro di un quartiere.
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Col
tempo inoltre molti liquidi contenuti nei serbatoi cominciano a fuoriuscire
e benzina, olio ed acidi vanno a finire nel terreno inquinandolo.
È per questo
motivo che è stata varata la legge Ronchi, che vieta e punisce l'abbandono
di prodotti inquinanti; inoltre le istituzioni si stanno sensibilizzando
sempre più al bisogno dei cittadini di vivere in un ambiente più sano e
pulito.
A causa dei
soliti problemi di competenze e trafile burocratiche molto lunghe, molte di
queste auto vengono rimosse solo dopo lunghi periodi, causando la sfiducia
degli abitanti del quartiere che smettono di denunciare tali fatti alle
autorità competenti convinti di perdere solo tempo.
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Ci
rivolgiamo a
- tutti
i cittadini di Torre Maura affinché continuino ad esercitare il loro
diritto ad avere un quartiere pulito, segnalando a chi di competenza i
veicoli abbandonati e le discariche abusive e, se ne sono a conoscenza,
anche chi inquina;
- alle autorità competenti affinché
definiscano chiaramente chi ha il compito di rimuovere tali auto
abbandonate e pubblicizzino a chi va segnalata tale presenza, snellendo
le procedure affinché tale rimozione sia più celere;
- ai proprietari di vecchie auto
affinché portino negli appositi centri di demolizione le vecchie
vetture, dimostrando in tale modo coscienza civica.
Il
nostro compito sarà di segnalare in futuro su queste pagine coloro che si
sono adoperati per il bene comune e coloro che non lo hanno fatto, ma
soprattutto quanto sinora è stato fatto.
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