Marzo 2002

C'ERANO I CINEMA A TORRE MAURA

Quando il cinematografo era di borgata

In un nuovo periodo di successi per il cinema, riscontrabile anche con l'apertura di vecchie e nuove sale cinematografiche, resta difficile pensare vi sia oggi sul territorio una rete meno fitta (e maggiormente distribuita verso il centro) di venti o trent'anni fa. Infatti se vogliamo andare al cinema dobbiamo spostarci oltre Centocelle, raggiungere il caotico Tuscolano, l'Appio o addirittura arrivare fino a Piazza Barberini o Via del Corso.

Un tempo, invece, una serie di cinema di zona, di sale all'aperto, circoli parrocchiali o di partito, pur nell'esiguità degli spazi assicuravano a tutti, dal grande al piccino, un programma completo: dai kolossal al genere comico, dall'attualità al drammatico... A Torre Maura il cinema fu pioniere forse per l'influenza della vicina Cinecittà. Ne ebbe infatti diversi: già nel 1937, nell'allora borgata di Torrespaccata, veniva allestito periodicamente un cinema all'interno della palestra della G.I.L. locale e veniva gestito da un operatore che veniva da Torpignattara. Pur propagandando l'ideologia del regime fascista, tali filmati, generalmente realizzati dall'Istituto Luce, erano comunque un'occasione di svago e di conoscenza, seppure parziale, di quanto accadeva nel mondo. Alla caduta del fascismo, nel 1943, questa attività cessò e dopo qualche anno ci fu un nuovo cinema nella borgata ormai cresciuta e con un nome diverso.

Nel 1951 venne inaugurata la parrocchia di S. Giovanni Leonardi e contemporaneamente iniziarono le proiezioni al cinema Airone. Nello stesso anno apre l'Arena Gaja di Via dei Verdoni, un grande cinema estivo da oltre 687 posti a sedere, gestito da Silvio Cacciottolo, grande appassionato di fotografia che lavorò a lungo a Cinecittà. All'apertura estiva l'Arena Gaja accoglieva migliaia di persone che in bicicletta o a piedi arrivavano anche dai quartieri limitrofi.

Nel 1956 nasce il primo vero cinema chiamato Delle Rondini: aveva mille posti a sedere ed è ricordato da tutti forse anche perché restò in attività più a lungo di altri. Negli anni 80 fu classificato cinema di terz’ordine e infine fu chiuso per far posto ad un supermercato.

Personalmente ricordo di aver visto da bambino al Delle Rondini il mio primo film: era forse il 1979 e il film era L'orca assassina. Il mio ricordo è legato al tema da brivido del film che certamente era adatto alla sola visione per adulti, ma il pallino rosso doveva ancora arrivare!

Negli anni Ottanta si poteva ancora vedere qualche pellicola presso le suore di Via dei Colombi o alla parrocchia presso l'Istituto delle suore di Nostra Signora del Suffragio: proiettavano a prezzo sociale vecchie pellicole che ancora, come anni prima, hanno fatto sognare.

                                                                                            Stefano Vannozzi