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In un nuovo
periodo di successi per il cinema, riscontrabile anche con
l'apertura di vecchie e nuove sale cinematografiche, resta
difficile pensare vi sia oggi sul territorio una rete meno fitta
(e maggiormente distribuita verso il centro) di venti o
trent'anni fa. Infatti se vogliamo andare al cinema dobbiamo
spostarci oltre Centocelle, raggiungere il caotico Tuscolano,
l'Appio o addirittura arrivare fino a Piazza Barberini o Via del
Corso.
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Un tempo,
invece, una serie di cinema di zona, di sale all'aperto, circoli
parrocchiali o di partito, pur nell'esiguità degli spazi
assicuravano a tutti, dal grande al piccino, un programma
completo: dai kolossal al genere comico, dall'attualità al
drammatico... A Torre Maura il cinema fu pioniere forse per
l'influenza della vicina Cinecittà. Ne ebbe infatti diversi: già
nel 1937, nell'allora borgata di Torrespaccata, veniva allestito
periodicamente un cinema all'interno della palestra della G.I.L.
locale e veniva gestito da un operatore che veniva da
Torpignattara. Pur propagandando l'ideologia del regime fascista,
tali filmati, generalmente realizzati dall'Istituto Luce, erano
comunque un'occasione di svago e di conoscenza, seppure parziale,
di quanto accadeva nel mondo. Alla caduta del fascismo, nel 1943,
questa attività cessò e dopo qualche anno ci fu un nuovo cinema
nella borgata ormai cresciuta e con un nome diverso.
Nel 1951 venne
inaugurata la parrocchia di S. Giovanni Leonardi e
contemporaneamente iniziarono le proiezioni al cinema Airone.
Nello stesso anno apre l'Arena Gaja di Via dei Verdoni, un grande
cinema estivo da oltre 687 posti a sedere, gestito da Silvio
Cacciottolo, grande appassionato di fotografia che lavorò a lungo
a Cinecittà. All'apertura estiva l'Arena Gaja accoglieva migliaia
di persone che in bicicletta o a piedi arrivavano anche dai
quartieri limitrofi.
Nel
1956 nasce il primo vero cinema chiamato Delle Rondini: aveva
mille posti a sedere ed è ricordato da tutti forse anche perché
restò in attività più a lungo di altri. Negli anni 80 fu
classificato cinema di terz’ordine e infine fu chiuso per far
posto ad un supermercato.
Personalmente
ricordo di aver visto da bambino al Delle Rondini il mio primo
film: era forse il 1979 e il film era L'orca assassina. Il
mio ricordo è legato al tema da brivido del film che certamente
era adatto alla sola visione per adulti, ma il pallino rosso
doveva ancora arrivare!
Negli anni
Ottanta si poteva ancora vedere qualche pellicola presso le suore
di Via dei Colombi o alla parrocchia presso l'Istituto delle suore
di Nostra Signora del Suffragio: proiettavano a prezzo sociale
vecchie pellicole che ancora, come anni prima, hanno fatto
sognare.
Stefano
Vannozzi
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