Marzo 2002

SANTA MARIA DEI RUDERI: CITTADINI A DIFESA DEL PARCO

Una delegazione di cittadini, insieme a suor Teresa, dal Presidente dell'VIII Municipio

Il parco di S. Maria dei Ruderi, a Via delle Canapiglie, continua a essere in bilico tra due situazioni. Da una parte ci sono quelli che vogliono la sua vivibilità, il suo decoro; dall'altra cittadini irresponsabili che arrivano a farne una discarica, approfittando del buio e della mancanza di recinzione. È dalla metà degli anni Novanta, quando numerosi cittadini ripulirono volontariamente l'area verde di evidente interesse archeologico, chiedendone a gran voce un parco, che questo è il suo destino.

Ma andiamo per ordine a raccontare gli ultimi fatti. Già da prima dell' estate ignoti entravano ripetutamente dal versante di Via Pietro Olina (probabilmente con un furgone) e scaricavano materiale edile di scarto. Paletti posti lì dal Servizio Giardini per impedire ingressi del genere erano stati da tempo divelti.

Ripetutamente i cittadini, il Comitato di Quartiere e il Comitato Inquilini IACP lanciavano segnalazioni all' AMA che restavano senza corso.

Dopo così tanta pazienza (forse troppa), inviavano un appello, che ha avuto come postino chi scrive, al Presidente dell'VIII Municipio Giuseppe Celli con una lettera a data 29 novembre 2001. A seguito di essa partiva una segnalazione dello stesso Presidente ad AMA. Una prima squadra dell'azienda, inviata per risolvere il problema, tornava indietro per un problema burocratico. Ma qualche giorno dopo, con l'evento ripreso dalle telecamere del TGR, l'area veniva ripulita e il cemento lasciava di nuovo lo spazio al verde.

Instancabili i cittadini invitavano Il Presidente Celli per esporgli problemi rimasti irrisolti (18 gennaio 2002): la mancanza cronica di panchine (sottratte o distrutte), uno sbarramento che impedisca il passaggio delle auto dal versante di Via Olina, il perché dei misteriosi scavi iniziati e non portati a termine, una striscia di parco di dubbia proprietà (Comune o lacp?) mai pulita dal Servizio Giardini.

In tutto ciò una sorpresa: oltre a quei cittadini sempre pronti a prendersi cura dello spazio (con una rappresentanza della sezione ds), c'era anche suor Teresa (del vicino Istituto di Villa Marina) che ha portato all'attenzione del Presidente dell'VIII Municipio la questione di un folto gruppo che si ritrova per pregare e per parlare davanti ad una statuetta della Madonna incastonata nei ruderi medievali (da qui il nome del parco). La richiesta è quella di avere una possibilità di riparo dal sole e dalla pioggia per gli incontri informali di quelle persone.

Sono già arrivate risposte (alcune panchine), c'è l'impegno del Presidente per darne altre. Il Comitato di Quartiere, il Comitato Inquilini, i cittadini sono sempre lì a vigilare sul parco. È buon segno vedere sempre più persone interessate al proprio quartiere.

                                                                                                                                Fabrizio Ferraro