Marzo 2002

VERDE A CASA CALDA

Dopo la fine dei lavori della fognatura al Fosso della Cunnola, il punto della situazione

Eccoci di nuovo. Quando una cosa non viene curata non è che si aggiusta da sola. Semplicemente si deteriora sempre di più. E con essa anche la fiducia delle persone. Correva l'anno 1995 quando il sindaco Rutelli inaugurò il Punto Verde Qualità di Casa Calda il cui bando di assegnazione era stato vinto da Anni Verdi per la realizzazione di un centro per disabili. Ricordiamo che elemento qualificante del PVQ è consentire al gestore privato di realizzare un'attività remunerativa compatibile con l'area verde, con i

limiti di cubatura e caratteristiche del manufatto da realizzare e con l'impegno di prendersi cura di tutta l'area verde. Vanno ricordati i ritardi imposti dalla Sovrintendenza ai Beni Archeologici. Non è dato sapere perché, sbloccati gli impedimenti posti dalla Sovrintendenza, Anni Verdi non abbia portato a termine la realizzazione del Punto Verde Qualità. Il parco è stato oggetto della visita dell'allora assessore alle Politiche Ambientali De Petris che veniva sollecitata ad interessarsi alle aree verdi del nostro quartiere. Nel 2000 il VII Municipio ritenendo inaccettabile il comportamento di Anni Verdi ha sollecitato il Comune ad intervenire per rescindere "il contratto" con l'Associazione e attuare tutte le azioni idonee per assegnare nuovamente il progetto. Sono stati fatti incontri all'Assessorato con Anni Verdi e l'associazione Il Ponte, pronta a subentrare e a realizzare un Centro di Ippoterapia per ragazzi disabili. Le pratiche di riaffido del bando giacciono presso l'assessorato delle Politiche Ambientali, nelle mani dell'arch. Mastrangelo. 

Lasciato a se stesso il parco vede il deterioramento della recinzione in legno - sembra venga sottratta per accendere il camino, il castagno è un buon combustibile -, vede l'occupazione del prato da parte delle automobili in cerca di un parcheggio; l'utilizzazione, a più riprese, dei ruderi come dormitorio da parte di persone in difficoltà. Avevamo sollecitato il VII Municipio a ripristinare la recinzione  e a realizzare un cancello su via dei Ruderi di Casa Calda, ma un iniziale finanziamento risulta andato perduto. 

Restano in sospeso altri problemi come l'allaccio in fogna del bocciofilo acquisito dal Comune di Roma come Centro Anziani. L'ing. Latina (dell'uff. tecnico del VII Municipio) ha promesso che a breve sarà realizzato. Vedremo! 

Altro aspetto è quello legato alla realizzazione del sovrappasso del GRA fra via Laerte e via di Casa Calda, che prima o poi verrà realizzato e l'apertura del Centro Commerciale sulla Casilina; opere che apporteranno un aumento della viabilità su tutte le strade interne e per le quali il VII Municipio ha realizzato l'allargamento dell'incrocio tra via Tor Tre Teste, via di Casa Calda e via della Bella Villa e ha risolto (ricordo che la risoluzione manifesta un orientamento) per l'allargamento di via di Casa Calda sul lato di loro competenza (con la razionalizzazione di un parcheggio); mentre la realizzazione del marciapiede riguarderebbe il territorio dell'VIII Municipio (ricordo che la strada segna il confine tra VII e VIII). Se dal versante del VII qualcosa si è fatto per prepararsi al traffico che arriverà, nulla si avverte da parte dell'VIII Municipio per la realizzazione del marciapiede sul lato di sua competenza, che tante ansie eviterebbe agli abitanti frontisti di via di Casa Calda.

 Tutto quello che abbiamo detto non può comunque far passare in secondo piano una conquista storica per il nostro quartiere che segue una battaglia convinta del nostro Comitato: la definitiva conclusione della fognatura che opera la bonifica della marrana alias Fosso della Cunnola, ed è un decisivo passo per la riqualificazione di tutta la zona.

                                                                                                     Alessio Venanzi