Domenica 13 Aprile, ho corso la Maratonina della Cooperazione a Colli Aniene e stremato come al solito, mentre mi godevo il sole primaverile, vedo spuntare da dietro la curva con incedere ciondolante, una signora sulla quarantina che con un sorriso tagliava il traguardo dei 10 Km. La mia curiosità, ha avuto il sopravvento. Nell'avvicinarmi offrendogli una bottiglia d'acqua, Le ho chiesto com'era andata. La signora Francesca, stanca, anzi sfinita, con un soffio di voce mi ha detto, parole testuali " ...è stata dura. Queste settimane tra i preparativi per la Comunione di mio figlio e il turno di lavoro, mi sono allenata poco e niente." Quello di Francesca è un problema che hanno un pò tutti i runner amatoriali. Certo, non capita sempre di avere gli impegni per la Comunione del figlio, ma il lavoro e la famiglia fanno la parte dei leoni, per quanto riguarda gli impegni quotidiani. Tornando alla "povera" Francesca, è evidente che per una donna i problemi si moltiplicano, specialmente poi nel caso in cui non si trova l'aiuto del partner o di qulcuno che è disposto ad assolvere qualche funzione familiare al tuo posto. Ma non disperiamo. Il trucco è razionalizzare al massimo il tempo a disposizione. Sì, ma come? Innanzi tutto, nella peggiore delle ipotesi, cerchiamo di mantenere almeno una uscita a settimana, di corsa leggera di almeno 40/50 minuti con 6/7 allunghi da almeno un minuto.
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Se poi sappiamo che la settimana che è in corso non ci permetterà di uscire, concentriamoci, visto l'avvicinarsi dell'estate, ad esempio sui glutei e sugli addominali. Addominale....maledetto muscolo, è il primo che cede dopo un periodo di rilassamento. Sembra che abbia un'anima. Appena allenti la presa è il primo che ti richiama all'ordine. Sì perchè, è l'unico che o con i pantaloni o la gonna, se c'è si vede. Ma se non c'è, si vede di più. Con gli amici che si allenano con me a Tor Vergata, in questo periodo ci stiamo concentrando proprio sugli addominali. Ma come? Iniziando con ripetute brevi da 5/7 alzate molto lente ma solo delle spalle per 4/5 volte con un riposo di una trentina di secondi. La volta successiva aumentiamo di un paio di alzate e così via. Per non lavorare tanto di schiena, è consigliabile "incastrare" i piedi ad esempio sotto un divano o un mobile. Certo, garantisco che il giorno dopo le imprecazioni si sprecheranno. Ma sappiate che se sentite il fastidio vuol dire che abbiamo "svegliato" il muscolo. Stessa cosa vale per i glutei. Se non abbiamo in casa un gradino, non serve uscire fuori e fare l'esercizio sulle scale condominiali, rischiando di essere presi per pazzi dal vicino. E' sufficiente sdraiarsi su un fianco e alzare la gamba verso l'alto o piegarla. Questo esercizio, ripetuto con le stesse modalità degli addominali, porterà dei benefici.... "palpabili".
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Certo, l'attività fisica fà bene, ma non fà miracoli. Per avere dei buoni risultati, unite all'atività fisica una dieta ricca di fibre con verdure e ortaggi.
Evitate quanto possibile i grassi che sono contenuti nei formaggi, negli insaccati. Un bicchiere di vino in meno ed otterrete dei buon risultati. Ultima cosa. Evitiamo tutte quelle misture "miracolose" che la pubblicità ci propone quotidianamente, in special modo in questo periodo pre-estivo. Come le barrette, le bevande al gusto di cioccolato, fragola, vaniglia che a detta dei presunti esperti hanno effetti miracolosi. Cerchiamo di mangiare un pò di tutto, senza esagerare. Quanto sopra detto in risposta alla sopracitata signora Francesca la quale mi diceva appunto la scorsa Domenica, che erano 20 giorni che andava avanti a "pozioni magiche" ma dopo un paio di chili tolti subito, era statica a quel peso da circa 10 giorni.
In conclusione. Un'uscita a settimana di un'ora circa. Una bella mezz'ora al giorno di glutei ed addominali a casa dopo che il marito e i figli sono "sistemati", una dieta povera di grassi, molta acqua ed il risultato è assicurato. Ah !! Dimenticavo. Signora Francesca, non si scoraggi. Quei chili superflui, se sono stati messi nell'arco di un anno, o dopo una gravidanza, non si possono togliere con un mese.
Pertanto sia perseverante e "tignosa".
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