12. Puntata. Piccoli corridori crescono

 
Gran bella domenica quella appena trascorsa. Non solo climaticamente parlando, ma anche a livello agonistico.

 Questa volta sulla linea dello Start non c'èrano keniani tirati come corde di violino pronti allo scatto, ma udite, udite 400 (diconsi quattrocento) bambini di età compresa tra i 2 e i 5 anni. Queste quattrocento schiamazzanti pesti erano gli alunni delle scuole materne dell'VIII Municipio, in particolare della zona Borghesiana, Finocchio, Due Leoni.

 

Ma veniamo alla cronaca, non prima di fare i complimenti ad una dei promotori dell'iniziativa, la Maestra Paola Grandinetti, che oltre ad avere il merito dell'organizzazione merita un particolare complimento per la formula adottata.
Formula innovativa, quella di Paola, che non dimentichiamo è una "ragazza" che in questo periodo si allena quotidianamente sulle strade del Campus universitario, in quanto ha una gara di buon livello a breve termine.
Ma torniamo alla gara delle "Pulci con le scarpette".
Innanzi tutto buona l'idea di far socializzare i ragazzi mediante uso di cappellini, numeri e magliette uguali.
Buonissima l'idea di essere accompagnati dai docenti sulla linea di partenza, al fine di sdrammatizzare la figura del maestro, che spesso ha creato non pochi problemi a genitori e bambini a causa di un traumatico  o veloce inserimento nell'ambito della struttura ludica.

 

Merita menzione ed un giudizio positivo, l'idea di non creare tante piccole squadre optando per una decina di gruppi di circa 40 "atleti".
Alla prima partenza, quella con i pettorali N°1, dopo un breve periodo di quiescenza, si è sentito un boato di grida festanti (ma gridavano di più i papà fino a quel momento taciturni), come se fosse partita la Maratona di New York.  
Il percorso pianeggiante, di ben 300 metri, praticamente una Maratona per le "pulci", è stato più volte ripetuto in quanto ogni bambino che finiva il suo percorso, dava il testimone al  compagno con il pettorale N°2 e così via.
Certo, è naturale che vista la giovane età degli atleti coinvolti nell'evento sportivo, qualche deficienza si è creata.
Anche a causa di qualche mamma troppo apprensiva o di qualche papà che voleva il figlio come il mitico Mennea (oro alle Olimpiadi di Monaco).

Anche il clero non ha resistito alla tentazione in quanto e questa cosa ha destato non poca simpatia, anche le suore si sono cimentate ad accompagnare di corsa lungo il percorso i loro piccoli atleti.

Alla fine tra bambini, genitori  insegnanti esausti e suore che a causa del fiatone non riuscivano neanche a parlare(qualcuno diceva "meno male"), si è svolta la simpatica cerimonia di premiazione che ha visto premiata la scuola con la più alta percentuale di partecipanti, in base agli iscritti.

 

Comunque ogni atleta ha ricevuto la sua bella medaglia con su scritto "CORINSIEME" con una "R".

Oltre che a salutare gli atleti e gli organizzatori, vorrei evidenziare la fattiva collaborazione del Comune di Roma  che mettendo a disposizione un mezzo del Servizio Giardini, ha permesso di creare una sorta di palco per le premiazioni.

Inoltre un saluto ed un ringraziamento particolare ai ragazzi del Centro Sociale dell'VIII Municipio che con la loro musica hanno allietato la presenza di tutti i partecipanti alla manifestazione.
Infine per ultimo ma non in ordine d'importanza, si ringrazia la Ditta(ora ci sfugge il nome) che ha offerto acqua, succhi di frutta e merendine.
Un saluto lo merita anche Mc Donald's che è stato presente con gadget e palloncini.
Vorrei finire quanto sopra scritto, dicendo che tutti i giudizi positivi esposti, non sono il frutto di un "servilismo" politico o pubblicità per qualcosa o qualcuno.
E' semplicemente la giusta menzione che si merita una rara organizzazione di un evento senza uno scopo lucrativo.
Ho ancora davanti agli occhi il viso di un tal Nicolò(4/5 anni) che correndo festante verso il papà Armando, mostrava la medaglia......proprio come se avesse vinto la Maratona di New York.
Chissà se un giorno il piccolo Nicolò, sarà accanto a me sul volo che ci porterà nella Grande mela?  Personalmente lo spero.   
Di nuovo complimenti, con la speranza di poter riscrivere quanto sopra anche il prossimo anno.