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Siamo
ormai ad un mese dall'evento più atteso per quanto riguarda gli
amanti della corsa ed in particolare della Maratona. Il 24
Marzo p.v. alle 10,00 partirà l'ottava edizione della
Maratona di Roma. Il percorso sarà sempre lo stesso e anche
quest'anno (ahimè), avremo tra i piedi per i primi 6 km i
partecipanti alla stracittadina. Cosa questa che non condivido,
in quanto chi è arrivato con mesi di preparazione e sacrifici, per
correre i 42,195 km, si ritrova tra i piedi la famigliola
(cane compreso) che schierati in parata, non ti lasciano
passare. Capisco l'evento "festaiolo" che si crea, ma
tornerebbe utile un po' a tutti, adottare delle contromisure.
Una soluzione,
sarebbe quella, di fare delle partenze in momenti diversi.
Comunque, chi vorrà correre la Maratona di Roma, ieri ha fatto
il test sui 21 km della Roma / Ostia. Da oggi si entrerà nelle
tre settimane topiche di allenamento, per arrivare alla quarta
che sarà di "scarico". Come sapete, in questo
periodo, si dovrà lavorare particolarmente sulle
"ripetute" sui 2000/3000/5000 mt per poi passare,
almeno 15 giorni prima della Maratona, a testarci sui 30/33 km a
ritmo gara. Un
consiglio che posso dare, è che per quanto riguarda le
ripetute, è solo necessario avere il percorso misurato, per
vedere a quanto corriamo.
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Invece per il lungo da 3 ore, è
preferibile eseguirlo in compagnia di amici, futuri
compagni di corsa. Và da sé che in questo periodo, dobbiamo
razionalizzare la nostra dieta, infittendola di fibre, minerali
e carboidrati. Bandiamo la salsiccia, l'abbacchio, la carne
rossa i dolci. In poche parole dimentichiamoci di tutto ciò che
è bello da vedere e gustoso al palato. Così facendo,
toglieremo quell'ultimo chiletto che ci rallenta
(specialmente in salita) e avremo più energia
"pulita" dentro. Attenzione al clima. Andiamo verso il
caldo e dobbiamo innanzi tutto cambiare modo di vestirci
pertanto, teniamo a portata di mano la nostra bella
bottiglietta di integratore. Spesso, durante l'allenamento,
accusiamo dolori agli arti inferiori, in particolare al
polpaccio. Potrebbe essere il primo sintomo di stanchezza o
di crampi da disidratazione. Dobbiamo fare molta attenzione
anche al "troppo allenamento". Spesso, pensando che si
sta avvicinando il giorno fatidico, si aumentano gli
esercizi, le andature, i lavori di maggior intensità. Tutto ciò
è sbagliato!! Partiamo dal principio che non basta un mese o 15
giorni di lavoro intenso, per preparare o migliorare la
prestazione di una maratona. Anzi una intensa attività
fisica, porta soltanto a tendiniti, infiammazioni delle
anche e delle ginocchia. Pertanto, ad
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oggi quel che è fatto è fatto.
Fermo restando che un mese
di buon lavoro, oculato e mirato, porterà certamente a tagliare
il traguardo della Maratona senza tanti patemi d'animo.Tornando
alla prova dei 30/35 km, è necessario adottare lo stesso
abbigliamento che si è scelto per correre la maratona. Non è
consigliabile per quel giorno provare alcuni indumenti nuovi
come i calzini, le scarpe ed i calzoncini. Prima della prova
"generale", è utilissimo come prevenzione alle
abrasioni, spalmare di vaselina tutte le parti soggette a
sfregamento. Un'ultima cosa, ritengo opportuno anzi lo
consiglio, effettuare delle prove di corsa medio- lunga sui
sampietrini (durante la maratona, ce ne sono per circa 6/7
km), al fine di provare la resistenza delle scarpette e dei
vostri piedi alle vesciche.
Tornando al "test"
Roma/Ostia, facciamo un po' di conti; ad esempio, se abbiamo
chiuso la 21,097 Km in un tempo di circa 1h,40/45 min., allora
possiamo con certezza pensare di chiudere la 42,195 in
circa 3h40/45. Questo perché dobbiamo aggiungere al doppio del
percorso da effettuare, anche il calo "fisiologico"
del passaggio del fatidico "muro" dei 30/35 km. Perciò
da oggi, occhio alla bilancia, alla dieta, alle scarpette e ai
piccoli dolori che spesso nascondono grandi problemi.
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