9. Puntata. Siate trascinatori

Più persone questi giorni, mi fanno notare che con queste belle giornate di alta pressione, anche se la mattina sono un po' freddine, si moltiplicano le presenze nei luoghi ove solitamente ci si allena. Probabilmente in questi giorni molti "atleti" stanno rifinendo la preparazione alla Roma/Ostia e portano con sé qualche povero amico che si è lasciato trascinare. Ed ecco le dolenti note....naturalmente per il povero amico che si è lasciato trascinare. 

Si vede lontano un miglio l'amico che, per non tradire la fiducia, per non farsi vedere un "mollo" rantola, dice parolacce e inveisce contro "l'amichetto" che a sua volta lo ripaga scattando e lasciandolo solo con il suo fiatone. Ebbene, dovreste notare una cosa che ha dell'incredibile. Sarà per mera pazzia, per autolesionismo o per qualcosa di sconosciuto, ma la volta successiva è proprio l'amico "presunto mollo" che organizza anzi invita "il presunto atleta" alla prossima uscita. Sì spesso accade che l'esperto si aspetta una rinuncia dell'amico sovrappeso, invece accade esattamente il contrario. Il motivo o i motivi possono essere molteplici. Non possiamo parlare di miglioramenti dell'aspetto fisico con appena una o due 

uscite, non si può immaginare che un soggetto abbia piacere a vedere gli altri che dopo 30 secondi di corsa lo mollano solo soletto in compagnia dell' amico fiatone. 

Udite udite, la cosa che ci porta a lasciare  la moglie, i figli, gli impegni lavorativi per andare in mutande e scarpette a correre e sudare è solo una: è quello spirito di corpo, quel senso di fratellanza che si instaura tra due persone quando ci si scambia delle sensazioni, anche le più recondite. Sì perché correndo e faticando con una persona, si esterna ciò che siamo in realtà, senza finzioni. Nella corsa in gara o in allenamento, se vai forte vai forte, ma se sei in difficoltà, o lo dici o gli altri se ne accorgono, tanto vale essere trasparenti. Ecco perché si vedono gruppi particolarmente copiosi di atleti che fanno "il lungo" per le strade di Roma e passano le tre ore di corsa a parlare ininterrottamente e nel caso in cui uno di loro è in "riserva", il gruppo rallenta, lo fa recuperare e poi si riparte. Anche se il soggetto in questione è stato conosciuto per strada mezz'ora prima. Ecco il motivo per il quale, si vedono due fidanzati che corrono per la pineta di Ostia, con in mente l'obbiettivo chissà, di fare un giorno proprio la gara che da Roma porta al litorale.

A tal proposito vi voglio parlare di una ragazza, che si chiama Loredana, la quale grazie a questa rubrica, sta scoprendo la bellezza della corsa e sta facendo venire la "febbre" anche al fidanzato che a suo dire non è proprio al massimo della felicità. Comunque Loredana che si definisce sovrappeso (ma chi non lo è??), mi fa notare che anche se  le motivazioni del fidanzato sono diverse, riesce a passare quell'oretta di corsa con lui all'aria aperta. Complimenti ! Credo che questo di Loredana sia un esempio da prendere.

Provate, magari scegliendo ore più comode, o luoghi vicino all'abitazione, dicevo provate a portare con voi  la fidanzata, la moglie o il figliolo che vanno in palestra per togliere qualche chiletto, come fa Loredana. 

Con molta pazienza, ricordando che voi siete dei runner e invece per vostra moglie già togliersi le scarpe con il tacco e mettersi quelle brutte scarpe da corsa, è un problema, vedrete che sudando, faticando ma stando insieme a Lei o Loro quel piccolo periodo della giornata, gioverà ad entrambi oltre che fisicamente anche in altri ambiti.

Questo è il periodo di riprendere a correre. La primavera è alle porte e l'estate è vicina.