Più
persone questi giorni, mi fanno notare che con queste
belle giornate di alta pressione, anche se la mattina
sono un po' freddine, si moltiplicano le presenze nei
luoghi ove solitamente ci si allena. Probabilmente in
questi giorni molti "atleti" stanno
rifinendo la preparazione alla Roma/Ostia e portano
con sé qualche povero amico che si è lasciato
trascinare. Ed ecco le dolenti note....naturalmente
per il povero amico che si è lasciato trascinare.
Si
vede lontano un miglio l'amico che, per non tradire la
fiducia, per non farsi vedere un "mollo"
rantola, dice parolacce e inveisce contro
"l'amichetto" che a sua volta lo ripaga
scattando e lasciandolo solo con il suo fiatone.
Ebbene, dovreste notare una cosa che ha
dell'incredibile. Sarà per mera pazzia, per
autolesionismo o per qualcosa di sconosciuto, ma la
volta successiva è proprio l'amico "presunto
mollo" che organizza anzi invita "il
presunto atleta" alla prossima uscita. Sì spesso
accade che l'esperto si aspetta una rinuncia
dell'amico sovrappeso, invece accade esattamente il
contrario. Il motivo o i motivi possono essere
molteplici. Non possiamo parlare di miglioramenti
dell'aspetto fisico con appena una o due
|
uscite, non
si può immaginare che un soggetto abbia piacere a
vedere gli altri che dopo 30 secondi di corsa lo
mollano solo soletto in compagnia dell' amico fiatone.
Udite udite, la cosa che ci porta a lasciare la
moglie, i figli, gli impegni lavorativi per andare in
mutande e scarpette a correre e sudare è solo una: è
quello spirito di corpo, quel senso di fratellanza che
si instaura tra due persone quando ci si scambia delle
sensazioni, anche le più recondite. Sì perché
correndo e faticando con una persona, si esterna ciò
che siamo in realtà, senza finzioni. Nella corsa in
gara o in allenamento, se vai forte vai forte, ma se
sei in difficoltà, o lo dici o gli altri se ne
accorgono, tanto vale essere trasparenti. Ecco perché
si vedono gruppi particolarmente copiosi di
atleti che fanno "il lungo" per le strade di
Roma e passano le tre ore di corsa a parlare
ininterrottamente e nel caso in cui uno di loro è in
"riserva", il gruppo rallenta, lo fa
recuperare e poi si riparte. Anche se il soggetto in
questione è stato conosciuto per strada mezz'ora
prima. Ecco il motivo per il quale, si vedono due
fidanzati che corrono per la pineta di Ostia, con in
mente l'obbiettivo chissà, di fare un giorno proprio
la gara che da Roma porta al litorale.
|
A tal proposito
vi voglio parlare di una ragazza, che si chiama
Loredana, la quale grazie a questa rubrica, sta
scoprendo la bellezza della corsa e sta facendo venire
la "febbre" anche al fidanzato che a suo
dire non è proprio al massimo della felicità.
Comunque Loredana che si definisce sovrappeso (ma chi
non lo è??), mi fa notare che anche se le
motivazioni del fidanzato sono diverse, riesce a
passare quell'oretta di corsa con lui all'aria aperta.
Complimenti ! Credo che questo di Loredana sia un
esempio da prendere.
Provate, magari scegliendo ore
più comode, o luoghi vicino all'abitazione, dicevo
provate a portare con voi la fidanzata, la
moglie o il figliolo che vanno in palestra per
togliere qualche chiletto, come fa Loredana.
Con molta
pazienza, ricordando che voi siete dei runner e invece per
vostra moglie già togliersi le scarpe con il tacco e
mettersi quelle brutte scarpe da corsa, è un
problema, vedrete che sudando, faticando ma
stando insieme a Lei o Loro quel piccolo periodo della
giornata, gioverà ad entrambi oltre che fisicamente
anche in altri ambiti.
Questo
è il periodo di riprendere a correre. La primavera è
alle porte e l'estate è vicina.
|