Credo di
aver viaggiato molto e credevo di aver visto e
conosciuto le più disparate abitudini, tradizioni,
usanze, ma ciò che mi ha lasciato dentro quest'ultimo
viaggio...è qualcosa di diverso quasi d'indescrivibile.
Ero già stato in oriente nel 1987 ed avevo in mente un
ricordo nebuloso di quella gente che vestiva così
strano, sempre impegnata a lavorare, con quegli odori (o
puzze) di fritti, di cipolla, di acque putride nei
canali...e qui mi fermo. Ma questa volta ho di più
focalizzato la mentalità, il modo di vivere e di
sognare un futuro diverso e certamente migliore di
questo miliardo e trecento milioni di persone. La Cina
in quest'ultimo periodo, ha aperto le porte
all'Occidente e nelle strade si sente, si palpa la
voglia di farsi vedere "occidentalizzati".
Ho
visto i giovani con i blue jeans, a Pechino ci sono 65
Mc Donald's, il turismo ormai è parte integrante
dell'economia locale e statale. A Xi An, dove si può
visitare ed ammirare l'esercito di terracotta
composto da 8.000 guerrieri a grandezza naturale,
dicevo, hanno creato una struttura ricettiva, degna di
Rimini o di Las Vegas. Sono così attenti a non perdere
questa carta del turismo, del commercio, degli sponsors
occidentali che, come diceva la nostra guida a Shangai,
il Governo sovvenziona gli emarginati per toglierli
dalla strada e di conseguenza dalla possibilità che
possano nuocere al turista. A tal proposito nei luoghi
turistici e non solo, puoi trovare con estrema facilità
i bagni pubblici (pulitissimi) e non trovi un pezzettino
di cartaccia per terra neanche se lo cerchi. Ho visto
inservienti pulire piazze, strade, stradine, nelle
ore più diverse della giornata. In 10 giorni
in Cina ho visto un solo mendicante. Popolo fiero quello
cinese. Hanno una svalutazione di circa il 300%, basti
pensare che un impiegato guadagna 100 Euro al mese,
eppure ridono, sorridono, sono sempre pronti ad aiutarti
a darti indicazioni .
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(per quanto la
lingua lo permetta) e non accettano l'elemosina. A tal
proposito, voglio raccontarvi questo aneddoto: Durante la
Maratona, il percorso si snodava anche nelle zone "non
turistiche" i cosiddetti Yutong che sono paragonabili
alle favelas brasiliane. Dicevo noi maratoneti, avevamo ogni 5
km un ristoro a base di merendine, gatorade, aranciata,acqua.
Io ho avuto la bella idea di fare incetta insieme ai miei due
amici Tony e Claudio, di queste leccornie ad un ristoro per
poi dopo poche decine di metri regalarli ai bambini, che erano
lì a vedere il passaggio della Maratona. Ebbene, questi
piccoli cinesi, non prendevano dalle nostre mani queste cose,
ma aspettavano che noi li depositavamo per terra, attendevano
che la guardia gli dava il placet e solo allora con un
bel sorriso sdentato prendevano UNA bottiglia o UNA merendina
e scappavano verso casa o verso un'angoletto a godersi il
"regalino". Hanno un grande rispetto o paura per le
guardie e per l'esercito in genere. Dicevo prima dell'apertura
ad Occidente. Credo che ancora ci siano delle vecchie
"antipatie" per certi atteggiamenti occidentali. Ad
esempio, con nostro sommo stupore, il sabato prima della
partenza della Maratona che avveniva in Piazza Tien an men,
abbiamo visto in questa grandissima Piazza un esercito di
operai che armati di raschietto e martellino, davanti a
migliaia di turisti, toglievano la "gomma americana"
che era per terra e pertanto deturpava la bellezza del
lastricato della Piazza più grande del mondo. Qualcuno di noi
ha letto in questo intervento di pulizia, come una rimozione
del segno del capitalismo occidentale ed americano in
particolare(la gomma americana), dal punto sacro del Comunismo
cinese (la Piazza). Vecchie reminescenze, non permettono agli
accompagnatori turistici, di parlare del partito, del sistema,
dei disordini di Piazza più o meno recenti. Per quanto riguarda
la Maratona, credo che sia stata la più divertente in
assoluto.
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E' vero, New
York è New York, ma Pechino ha un suo fascino.
Divertentissima la partenza di circa 25.000 atleti.Fai 4
Km e sei ancora a Piazza Tien An Men. Poi 10 km di rettilineo,
altri 7 di rettilineo, 12 km tanto per cambiare di rettilineo.
Morale della favola: in 42 km abbiamo fatto si e no 5/6
deviazioni. Pertanto percorso filante, molto pubblico, buono
il clima intorno ai 17°/18°.
Per finire. Se
volete veramente visitare un paese...un grande paese, un paese
con una storia millenaria, con tradizioni ancora palpabili, a
prezzi modici e Vi interessa essere i testimoni di questo
passaggio epocale, allora armatevi di Bimixin di poco altro e
partite.E' vero, un problema insormontabile è la lingua. In
Cina si parla il Mandarino, che da noi si traduce in lamenti
da colite. Ho ancora davanti agli occhi le facce dei miei
amici, durante lo spettacolo al Teatro dell'Opera di
Pechino. Ebbene, due ore di lamenti, gridolini, schiamazzi da
denuncia. Dopo 13/14 minuti eravamo tutti appisolati sulle
poltrone e qualcuno, come Claudio il Pediatra,
addirittura russava. Il buon Pediatra in seguito si è scusato
con la guida cinese che a fine spettacolo lo ha svegliato,
dicendo che non aveva digerito il fuso orario. Diavolo di un
Pediatra Ahh !! Dimenticavo. Andate con le valige
quasi vuote, in quanto in Cina gli affari si fanno sul serio.
Ad esempio: Volete farvi scusare della partenza con mogli,
mariti, figli, parenti in genere sappiate che: 3 metri di seta
cinese costa 10 Euro; macchine fotografiche a 20/25 Eur;
foulards di seta a 2/3 Euro;una valigia così grande da
metterci dentro la suocera, la potete trovare a 15 Euro...vero
Fabio Mollicone??? Il gruppo ormai è rodato e di
ritorno dalla Cina abbiamo stilato un programma "maratoniano",
che è il seguente: Fine Giugno Maratona di San Pietroburgo e
udite...udite...Ottobre Maratona di Rio de
Janeiro....l'adesione dei maschietti è stata totale, per
quest'ultima opzione. Forse a causa del clima festoso delle
brasiliane ops!! Del popolo brasiliano???
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