1. Puntata. Di che fibra sei?

E' palese che non tutti abbiamo il fisico per battere il record dei 100m o di vincere una Maratona. Però abbiamo la possibilità, di raggiungere dei buoni risultati, anche se questi arrivano solo dopo lunghe ed estenuanti sedute di allenamento.Chi ci permette, di avere più attitudine per una disciplina che non per l'altra, è la nostra struttura ossea e muscolare. L'uomo, si divide in strutture "brevilinee" per chi è leggermente meno alto della media. Il "normolineo" chi ha un'altezza nella media, ed infine il "longilineo". Madre natura, da brava mamma, nel caso in cui, non ci abbia dotato di 190 cm di altezza, ha messo intorno alle piccole ossa di un "brevelineo", una bella massa muscolare. Capita spesso di vedere, un tipo non particolarmente alto, ma con delle fasce muscolari da scaricatore di porto. O viceversa per la legge della compensazione, vedere degli "spillungoni" senza l'ombra di un muscolo. Quest'ultimo caso, è la disperazione dei genitori, in special modo delle mamme, che vedendo i propri figli quindicenni, alti come colonne, ma non hanno l'ombra di un muscolo (ma ci sono),  spediscono i ragazzi, dritti dritti in palestra a sollevare quintali.

Errore. Anzi due errori. Il primo è che in questo periodo della gioventù, il ragazzo è ancora in fase di sviluppo e lo sarà fino a circa 18 anni, non bisogna (mai) caricare la schiena e la spina dorsale di pesi. Secondo, se il ragazzo è morfologicamente un "longilineo", non sarà mai uno Swarznegger. Tutto questo, a causa della presenza nei nostri muscoli, della diversa percentuale di Fibre Bianche o Fibre Rosse. Le prime, permettono di eseguire, in questo caso, sport di
resistenza, come il Mezzofondo o il Fondo. Le seconde, sono l'incarnazione della "forza esplosiva", tipica dei centometristi, dei duecentisti, ecc. Pertanto, una volta capito di che "fibra siamo", possiamo concentrarci sulla disciplina a noi adatta.  Per esperienza, ho capito ed ho notato, che per ottenere dei buoni risultati "amatoriali", non ci dobbiamo scervellare alla ricerca del nostro sport più consono al nostro fisico. Il trucchetto, è uno solo, ma forse un pochino complesso. Il singolo, dovrà cercare in futuro, di essere costante negli allenamenti o nei ritagli di tempo per fare attività fisica. Mantenere una giusta alimentazione, anche se lo

"strappo alla regola" è consentito, anzi è consigliato, proprio perché non si deve essere degli automi o adepti alla "Dea Dieta" a qualunque costo. Chi Vi parla è un goloso da serie A, che sente il profumo del torrone al cioccolato (duro o morbido è indifferente) ad un chilometro di distanza. Ed infine, si deve soltanto avere pazienza, tanta pazienza in quanto lo sport e la corsa in particolare, pagano bene, ma a lunghissimo tempo. Toglietevi dalla testa che con una settimana di corsette da 30 min. possiate dimagrire. Quegli etti in meno che vi dice la bilancia (bugiarda), non sono altro che i liquidi persi durante l'attività  fisica, ma che saranno i primi ad essere reintegrati. Il nostro intento, è quello di intaccare, il GRASSO.

Trasportate nella vostra mente, il motto del maratoneta e cioè: "un buon maratoneta deve avere il coraggio di partire per una maratona, ed avere la pazienza di arrivare". Voi, dovrete avere il coraggio di lasciare tutto per mettervi in mutande e scarpette ed avere la pazienza di vedere i risultati.

Ciao alla prossima settimana.