5. Puntata. La maratona di Roma

...il nostro Strippoli-eroe ha partecipato alla Maratona di Roma arrivando al traguardo dei 42 km dopo 3h e 34 min, al 1860° posto (su 8.000 partecipanti)... bravo!

Quando domenica 24 marzo, mi sono svegliato e come prima cosa ho alzato la serranda, nel vedere il sole, mi sono rasserenato. Ma quando ho aperto la finestra e ho sentito quella leggera brezza fresca (poi diventata fredda), come prima cosa nella borsa con l'occorrente per correre la Maratona oltre alla vaselina, alle spillette per il pettorale ho messo anche un paio di guanti e una maglietta di cotone. Esco da casa alle 7:15, ma tanto con la tensione che avevo, ero sveglio dalle 5:00 e nel passare a prendere con l'auto i miei amici i discorsi vertevano tutti sulla "fresca" mattinata di primavera e sulle tattiche di gara.

Sì, perché un maratoneta ha anch'egli una tattica. Quella del partire leggero i primi 15 km, per tirare poi fino al 35°... e poi sarà quel che sarà fino al traguardo. Oppure il più guardingo,  che parte con quel passo e lo porta fino al fatidico 42° km. Arrivati ai Fori Imperiali la folla di "amatori" ti scalda l'animo e ti fa salire l'adrenalina e non hai più freddo..., una volta indossati calzoncini e canottiera e consegnata la borsa al pullman, la prima cosa che pensi è "ma chi me l'ho a fatto fare". Dopo la punzonatura, ormai la concentrazione è ai valori storici.

Ore 9:30, lo startman dà il via e la folla lentamente si muove. Bello il percorso anche se nella seconda parte vicino al Senato per intenderci, ho notato troppi vicoli e vicoletti che ti fanno perdere tempo e sono tempestati di fastidiosi sampietrini. Buona la cornice di pubblico, che quest'anno era in zone che glia altri anni erano desolate. Purtroppo il freddo ha pregiudicato le prestazioni di molti atleti, in quanto il vento quando spirava di fronte ti frenava, ma quando  ti spingeva ti rinfrescava un po'  troppo la zona lombare. Devo dire che sono rimasto positivamente colpito dall'organizzazione dei ristori, in quanto ho visto che i tavoli erano più lunghi degli altri anni e aiutavano il deflusso degli atleti. Sono felice anche per aver visto, che la partenza della stracittadina quest'anno è stata posticipata di 15 min. proprio per non intralciare la corsa degli 8.000 "coraggiosi" Filippede del terzo millennio.

Ora a caldo le uniche sensazioni che ho sono le gambe che mi fanno male...ma tra due o tre giorni si torna a correre, anche perché il 7 Aprile c'è la Maratona di Bologna ...e allora corsa e tortellini.