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Quando
domenica 24 marzo, mi sono svegliato e come prima cosa ho alzato
la serranda, nel vedere il sole, mi sono rasserenato. Ma quando
ho aperto la finestra e ho sentito quella leggera brezza fresca
(poi diventata fredda), come prima cosa nella borsa con
l'occorrente per correre la Maratona oltre alla vaselina, alle
spillette per il pettorale ho messo anche un paio di guanti e
una maglietta di cotone. Esco da casa alle 7:15, ma tanto con la
tensione che avevo, ero sveglio dalle 5:00 e nel passare a
prendere con l'auto i miei amici i discorsi vertevano tutti
sulla "fresca" mattinata di primavera e sulle tattiche
di gara. Sì,
perché un maratoneta ha anch'egli una tattica. Quella del
partire leggero i primi 15 km, per tirare poi fino al 35°... e
poi sarà quel che sarà fino al traguardo. Oppure il più
guardingo, che parte con quel passo e lo porta fino al
fatidico 42° km. Arrivati ai Fori Imperiali la folla di
"amatori" ti scalda l'animo e ti fa salire
l'adrenalina e non hai più freddo..., una volta indossati
calzoncini e canottiera e consegnata la borsa al pullman, la
prima cosa che pensi è "ma chi me l'ho a fatto fare".
Dopo la punzonatura, ormai la concentrazione è ai valori
storici. Ore
9:30, lo startman dà il via e la folla lentamente si muove.
Bello il percorso anche se nella seconda parte vicino al Senato
per intenderci, ho notato troppi vicoli e vicoletti che
ti fanno perdere tempo e sono tempestati di fastidiosi
sampietrini. Buona la cornice di pubblico, che quest'anno era in
zone che glia altri anni erano desolate. Purtroppo il freddo ha
pregiudicato le prestazioni di molti atleti, in quanto il vento
quando spirava di fronte ti frenava, ma quando ti spingeva
ti rinfrescava un po' troppo la zona lombare. Devo dire
che sono rimasto positivamente colpito dall'organizzazione dei
ristori, in quanto ho visto che i tavoli erano più lunghi degli
altri anni e aiutavano il deflusso degli atleti. Sono felice
anche per aver visto, che la partenza della stracittadina
quest'anno è stata posticipata di 15 min. proprio per non
intralciare la corsa degli 8.000 "coraggiosi"
Filippede del terzo millennio. Ora
a caldo le uniche sensazioni che ho sono le gambe che mi fanno
male...ma tra due o tre giorni si torna a correre, anche perché
il 7 Aprile c'è la Maratona di Bologna ...e allora corsa
e tortellini.
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