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Eccoci,
anzi come si dice da noi "arieccoce". Siamo pronti e
scattanti più di prima? Prima delle vacanze natalizie intendo.
Ora che ci siamo lasciati alle spalle le cene sociali, i pranzi
di società, il cenone di Capodanno con tanto di cotechino,
facciamo uscire di nuovo il maratoneta che è dentro di noi.
Come detto l'ultima volta, lasciamoci andare
all'abbuffata, anche per far rasserenare la nostra psiche sempre
sotto tensione. Ok!! Le feste sono finite ed ora ritorniamo
allo stato iniziale. E' inutile piangere lacrime di
coccodrillo. Innanzi tutto cominciamo con l'evitare i piatti
troppo sostanziosi come la maionese, gli insaccati, gli
alcolici, la frutta secca (che fa molto Natale), i formaggi.
Quanto sopra, sono tutti alimenti a lenta digeribilità e allora
è il caso di concentrarci su qualcosa di più leggero come
sui passati di verdure e sulla frutta fresca. Abbondiamo
con le insalate e la carne bianca condita con un filo di olio e
poco sale.
Se
nell'intervallo tra i pasti principali sentiamo un languore,
possiamo "tamponare" con degli yogurt magri o con
della frutta.
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A pranzo possiamo
mangiare della pasta (60/70 g.), ma condita con sugo fresco e
non soffritto, accompagnato con del prosciutto.
La sera,
orientiamo il pasto verso il riso, il pesce, e le verdure. Probabilmente,
dopo tre o quattro giorni di attenzione, ci avvicineremo al
nostro peso ideale. Naturalmente, dovremmo abbinare alla
dieta un minimo di attività fisica. Ma attenzione, dopo un
periodo, sia pur breve di inattività, potremo andare incontro a
piccoli infortuni. Il più facile da subire è quello che
coinvolge il polpaccio. Ebbene sì, bastano pochi giorni di
inattività e per certi soggetti, in particolare coloro che sono
nella fascia di età intorno a 35 anni, basta una corsetta, un
allungo, uno scatto e subito si accusa la tipica fitta al
muscolo del polpaccio. In questo caso è inutile continuare ad
allenarsi anzi è consigliato tornare camminando.
Questo dolorino
che sentiamo è causato dalle lesioni che hanno subito i
tessuti. In questo caso è bene fermarsi per una decina di
giorni e riprendere l'attività fisica con circospezione. |
In questo periodo
di inattività causata dall'infortunio, ci si può sempre
dedicare ad altre zone, come gli addominali. Al fine di
prevenire gli infortuni al polpaccio, è bene praticare prima
della seduta di allenamento, almeno un quarto d'ora di
stretching.
Per quanto
riguarda gli addominali, non è necessario acquistare panche da
palestra o attrezzi extraterrestri, è sufficiente per
eseguire correttamente alcuni esercizi, avere un po' di
fantasia. Avviciniamoci all'amato divano, ma stavolta, mettiamo
i piedi sotto, ci sdraiamo per terra, proteggendoci la schiena
con una stuoia e senza forzare cominciamo a sollevarci avendo
cura i primi tempi di poggiare le mani sull'addome e mantenere
le gambe piegate. E' inutile "spararci" decine e
decine di addominali le prime volte con il solo risultato di non
poterci neanche girare nel letto. Iniziando con sessioni di 5
alzate e 30 sec. di riposo per 3 volte, poi passiamo a 7 alzate
sempre con 30 sec. di riposo per 3 volte ed infine una alzata da
10, il tutto a velocità media.
Dopo una decina
di giorni l'addome e l'ernia inguinale vi ringrazieranno. |