3. Puntata. Torniamo a correre !

Eccoci, anzi come si dice da noi "arieccoce". Siamo pronti e scattanti più di prima? Prima delle vacanze natalizie intendo. Ora che ci siamo lasciati alle spalle le cene sociali, i pranzi di società, il cenone di Capodanno con tanto di cotechino, facciamo uscire di nuovo il maratoneta che è dentro di noi. Come  detto l'ultima volta, lasciamoci andare all'abbuffata, anche per far rasserenare la nostra psiche sempre sotto tensione. Ok!! Le feste sono finite ed ora ritorniamo allo stato iniziale. E' inutile piangere lacrime di coccodrillo. Innanzi tutto cominciamo con l'evitare i piatti troppo sostanziosi come la maionese, gli insaccati, gli alcolici, la frutta secca (che fa molto Natale), i formaggi. Quanto sopra, sono tutti alimenti a lenta digeribilità e allora è il caso di concentrarci su qualcosa di più leggero come  sui passati di verdure e sulla frutta fresca. Abbondiamo con le insalate e la carne bianca condita con un filo di olio e poco sale.

Se nell'intervallo tra i pasti principali sentiamo un languore, possiamo "tamponare" con degli yogurt magri o con della frutta.

A pranzo possiamo mangiare della pasta (60/70 g.), ma condita con sugo fresco e non soffritto, accompagnato con del prosciutto.

La sera, orientiamo il pasto verso il riso, il pesce, e le verdure. Probabilmente, dopo tre o quattro giorni di attenzione, ci avvicineremo al nostro peso ideale. Naturalmente, dovremmo abbinare alla dieta un minimo di attività fisica. Ma attenzione, dopo un periodo, sia pur breve di inattività, potremo andare incontro a piccoli  infortuni. Il più facile da subire è quello che coinvolge il polpaccio. Ebbene sì, bastano pochi giorni di inattività e per certi soggetti, in particolare coloro che sono nella fascia di età intorno a 35 anni, basta una corsetta, un allungo, uno scatto e subito si accusa la tipica fitta al muscolo del polpaccio. In questo caso è inutile continuare ad allenarsi anzi è consigliato tornare camminando.

Questo dolorino che sentiamo è causato dalle lesioni che hanno subito i tessuti. In questo caso è bene fermarsi per una decina di giorni e riprendere l'attività fisica con circospezione.

In questo periodo di inattività causata dall'infortunio, ci si può sempre dedicare ad altre zone, come gli addominali. Al fine di prevenire gli infortuni al polpaccio, è bene praticare prima della seduta di allenamento, almeno un quarto d'ora di stretching.

Per quanto riguarda gli addominali, non è necessario acquistare panche da palestra o  attrezzi extraterrestri, è sufficiente per eseguire correttamente alcuni esercizi, avere un po' di fantasia. Avviciniamoci all'amato divano, ma stavolta, mettiamo i piedi sotto, ci sdraiamo per terra, proteggendoci la schiena con una stuoia e senza forzare cominciamo a sollevarci avendo cura i primi tempi di poggiare le mani sull'addome e mantenere le gambe piegate. E' inutile "spararci" decine e decine di addominali le prime volte con il solo risultato di non poterci neanche girare nel letto. Iniziando con sessioni di 5 alzate e 30 sec. di riposo per 3 volte, poi passiamo a 7 alzate sempre con 30 sec. di riposo per 3 volte ed infine una alzata da 10, il tutto a velocità media.

Dopo una decina di giorni l'addome e l'ernia inguinale vi ringrazieranno.