13. Puntata. Miracoli della corsa

Nel salutarVi dopo un periodo di "astinenza" sono felice di poterVi raccontare le vicissitudini corsaiole di non solo coloro che ormai da anni hanno in mente solo il cronometro, le ripetute, i medi, le salite. Bene ! Oggi Vi parlerò di una nuova specie di corridore "il Bradipo". Come sapete questo animale, abitante delle foreste equatoriali, non spicca per la sua velocità...anzi è proprio lento. Sì ma che c'entra con la corsa, anzi con il podismo? Tutto è cominciato a Gennaio, appena finite le vacanze invernali. Il mio amico (il Bradipo), mi contatta e mi fa capire che è pronto per il grande passo. Ok ! Questa è la scheda per iniziare a correre, questo è l'indirizzo dove acquistare le scarpette e questo è l'indirizzo dove fare il certificato medico.....fammi sapere. Voi sapete la difficoltà di quando si riprende l'attività sportiva dopo alcuni giorni o settimane di inattività. Immaginate il mio amico Bradipo che iniziava a correre, dopo 15 diconsi quindici anni di "nulla". Dopo tre giorni di allenamento mi chiama con voce eterea, un filino tanto per farsi sentire, al punto che ho pensato ad una tracheite o qualcosa del genere. No signori, il Bradipo aveva talmente i muscoli indolenziti, l'addome pietrificato che non riusciva neanche a parlare. Era cotto!

Lo era talmente, che alle mie sollecitazioni con battute inerenti ai suoi "dolorini" rispondeva col silenzio. 

Per sincerarmi delle sue condizioni, gli dò appuntamento al Parco di Tor Tre Teste.

 

Stranamente arriva puntuale (non è da lui),indossa il suo bel completino (inguardabile) e iniziamo il riscaldamento in quanto quel giorno aveva le ripetute sui 100 m. 

Noto subito nelle sue movenze qualcosa di strano, nel suo sguardo una concentrazione e fierezza che non era nel suo Diossiric Nucleic Acid (il DNA). Il Bradipo, per non sò quale alchimia si stava trasformando, se non in un Furetto, almeno in Leprotto. Dopo 3 settimane di torture, aveva già 4 kg in meno, così come una taglia abbondante in meno. Il suo record di resistenza alla corsa continua si attestava intorno ai 40'. Il Bradipo non esisteva più. La cosa eclatante è successa Domenica 24 Aprile alla corsa della Cooperazione a Colli Aniene. Porto con me il Bradipo o meglio il quasi Leprotto e dopo avergli presentato gli amici della Podistica Preneste...tutti più magri di lui, iniziamo il riscaldamento. Il "Leprotto", dopo aver visto il fisico asciutto di Verrati o la muscolatura di Marino, uomini questi da 3'50"/4' a km anche in Maratona, oppure la scioltezza di Andrea Dionisi, si è un pò "attapirato". Prontamente l'ho sollevato portandogli davanti il fisico non proprio da atleta, anzi quasi marsupiale, dell'emerito Presidente della Podistica Preneste, il buon Felice, che dall'alto dei suoi 85 kg x 1,65 di altezza, risollevava il morale del mio amico Bradipleprotto, che fino alla settimana precedente aveva corso i 10 km a 7' a km e quindi su quel 10.000 "tirato" si vedeva fuori luogo.

 

Pronti? Via! Dalla partenza all'incrocio con Viale Togliatti, ci sono circa 200 m e il mio amico era già tra coloro che verranno "osservati a vista" dall'ambulanza che chiude il serpentone di atleti. Sotto il ponte della Tiburtina, mi volto e vista l'andatura, l'autista dell'ambulanza decide di andare a folle, ma il mio amico è sempre là. 

Chiudo la mia gara in compagnia dell'amica Stefania, in un tempo di crociera di 50' e mi appresto ad aspettare buoni 20 minuti. Vedo l'amico settantenne Aldo Zaino che il suo tipico incedere dell'altro secolo, ha chiuso i 10 km in 47' e mi racconta che ha visto il Leprotto al 9° km. E' impossibile, non può aver corso così velocemente. Il tempo di ristorarmi, scendo all'arrivo, strabuzzo gli occhi e vedo una sagoma a me familiare, a poco meno di 200m dall'arrivo. Amici, dall'emozione, non sono stato capace di incitarlo. L'ex Bradipo passava sotto lo striscione dopo 61 minuti di gara. Divertentissimo!! Con le labbra screpolate, il sudore diventato sale sulle tempie e con il fiatone pre-infarto, la prima cosa che ha detto è stata: "nun ciò creduto, sò scoppiato de capoccia all'ottavo....potevo fà mejo". Morale della favola. Costui è il mio amico Pino Bisesti, indigeno di Torre Maura, che alla soglia dei 100 kg x 40 anni d'età, ha deciso di iniziare a correre. 

Dopo 4 mesi di allenamento, non sempre costante, ora si corre i suoi  bei 10-12-14 km in scioltezza.