Nel
salutarVi dopo un periodo di "astinenza" sono
felice di poterVi raccontare le vicissitudini corsaiole
di non solo coloro che ormai da anni hanno in mente
solo il cronometro, le ripetute, i medi, le salite. Bene
! Oggi Vi parlerò di una nuova specie di corridore
"il Bradipo". Come sapete questo animale,
abitante delle foreste equatoriali, non spicca per la
sua velocità...anzi è proprio lento. Sì ma che
c'entra con la corsa, anzi con il podismo? Tutto è
cominciato a Gennaio, appena finite le vacanze
invernali. Il mio amico (il Bradipo), mi contatta e mi
fa capire che è pronto per il grande passo. Ok ! Questa
è la scheda per iniziare a correre, questo è
l'indirizzo dove acquistare le scarpette e questo è
l'indirizzo dove fare il certificato medico.....fammi
sapere. Voi sapete la difficoltà di quando si riprende
l'attività sportiva dopo alcuni giorni o settimane di
inattività. Immaginate il mio amico Bradipo che
iniziava a correre, dopo 15 diconsi quindici anni
di "nulla". Dopo tre giorni di allenamento mi
chiama con voce eterea, un filino tanto per farsi
sentire, al punto che ho pensato ad una tracheite o
qualcosa del genere. No signori, il Bradipo aveva
talmente i muscoli indolenziti, l'addome pietrificato
che non riusciva neanche a parlare. Era cotto!
Lo era
talmente, che alle mie sollecitazioni con battute
inerenti ai suoi "dolorini" rispondeva col
silenzio.
Per sincerarmi delle sue condizioni, gli dò
appuntamento al Parco di Tor Tre Teste.
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Stranamente
arriva puntuale (non è da lui),indossa il suo bel
completino (inguardabile) e iniziamo il riscaldamento in
quanto quel giorno aveva le ripetute sui 100 m.
Noto
subito nelle sue movenze qualcosa di strano, nel suo
sguardo una concentrazione e fierezza che non era nel
suo Diossiric Nucleic Acid (il DNA). Il Bradipo, per non
sò quale alchimia si stava trasformando, se non in un
Furetto, almeno in Leprotto. Dopo 3 settimane di
torture, aveva già 4 kg in meno, così come una taglia
abbondante in meno. Il suo record di resistenza alla
corsa continua si attestava intorno ai 40'. Il Bradipo
non esisteva più. La cosa eclatante è successa
Domenica 24 Aprile alla corsa della Cooperazione a Colli
Aniene. Porto con me il Bradipo o meglio il quasi
Leprotto e dopo avergli presentato gli amici della
Podistica Preneste...tutti più magri di lui, iniziamo
il riscaldamento. Il "Leprotto", dopo aver
visto il fisico asciutto di Verrati o la muscolatura di
Marino, uomini questi da 3'50"/4' a km anche in
Maratona, oppure la scioltezza di Andrea Dionisi, si è
un pò "attapirato". Prontamente l'ho
sollevato portandogli davanti il fisico non proprio da
atleta, anzi quasi marsupiale, dell'emerito Presidente
della Podistica Preneste, il buon Felice, che
dall'alto dei suoi 85 kg x 1,65 di altezza, risollevava
il morale del mio amico Bradipleprotto, che fino alla
settimana precedente aveva corso i 10 km a 7' a km e
quindi su quel 10.000 "tirato" si vedeva fuori
luogo.
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Pronti?
Via! Dalla partenza all'incrocio con Viale Togliatti, ci
sono circa 200 m e il mio amico era già tra coloro che
verranno "osservati a vista" dall'ambulanza
che chiude il serpentone di atleti. Sotto il ponte della
Tiburtina, mi volto e vista l'andatura, l'autista
dell'ambulanza decide di andare a folle, ma il mio amico
è sempre là.
Chiudo la mia gara in compagnia
dell'amica Stefania, in un tempo di crociera di 50' e mi
appresto ad aspettare buoni 20 minuti. Vedo l'amico
settantenne Aldo Zaino che il suo tipico incedere
dell'altro secolo, ha chiuso i 10 km in 47' e mi
racconta che ha visto il Leprotto al 9° km. E'
impossibile, non può aver corso così velocemente. Il
tempo di ristorarmi, scendo all'arrivo, strabuzzo gli
occhi e vedo una sagoma a me familiare, a poco
meno di 200m dall'arrivo. Amici, dall'emozione, non sono
stato capace di incitarlo. L'ex Bradipo passava sotto lo
striscione dopo 61 minuti di gara. Divertentissimo!! Con
le labbra screpolate, il sudore diventato sale sulle
tempie e con il fiatone pre-infarto, la prima cosa che
ha detto è stata: "nun ciò creduto, sò scoppiato
de capoccia all'ottavo....potevo fà mejo". Morale
della favola. Costui è il mio amico Pino Bisesti,
indigeno di Torre Maura, che alla soglia dei 100 kg x 40
anni d'età, ha deciso di iniziare a correre.
Dopo
4 mesi di allenamento, non sempre costante, ora si corre
i suoi bei 10-12-14 km in scioltezza.
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