11. Puntata. Una crociera di corsa

La mia pubalgia, che mi ha tenuto fermo per circa 6 mesi, è ormai un lontano ricordo. Pertanto ho ripreso a correre sino ad arrivare allo stato attuale di circa 1ora e 15' di corsa lenta, che come sappiamo è l'ideale per smaltire i Kg superflui. Non avessi mai detto quest'ultima frase e cioè: " correre lentamente aiuta a dimagrire". Proprio così !! Ero in crociera con destinazione Portogallo, Marocco, Spagna, Canarie e durante un momento di relax al sole con un bella bibita dissetante, parlavo con gli amici e altri croceristi delle mie avventure corsaiole. Si era formato un capanno umano di soggetti troppo magri che volevano mettere peso; soggetti cicciottelli con il problema inverso; madri preoccupate per le spalle piccole del figlio o con la figlia "rotondetta" e con problemi di relazioni con gli amici. Ognuno era un potenziale soggetto che poteva avere dei benefici dalla corsa. "Okei Signori!" esordisco, " stasera alle 19,30 sul ponte sport della nave, ci facciamo una corsetta". Mi sono ritrovato con una decina di personeche vestite di tutto punto con scarpette da basket, tute felpate, calzoncini rimediati dalla moglie o dal cognato, oppure con pantaloni alla pescatora (i famosi "pinocchietti" che sono di gran moda quest'anno) di svariati colori. Morale della favola, mi portavo dietro, arrancando un gruppo di locomotive variopinte ed ansimanti, che facevano anzi tentavano di fare elementari esercizi di riscaldamento, allenamento e defaticamento. Dopo 10 minuti, nel girarmi ho notato che ormai i fedeli erano rimasti in due e si facevano coraggio parlando dei delfini, del mare pulito, del Berlusca, e di quella biondina in toples. Gli altri li raccoglievo strada facendo.

Non erano stanchi, erano depressi, demoralizzati. Qualcuno aveva buoni motivi per stare sdraiato per terra. Questo qualcuno, con orgoglio, mi ha fatto vedere le vesciche che aveva sotto, a destra e a sinistra di ciascun piede....un martire. In realtà ero demoralizzato anch'io.Ero consapevole che per la stragrande maggioranza di loro, quella sarebbe stata la prima ed ultima volta in versione podistica. Eravamo a Minorca. Al ristorante la sera, entravano scaglionati i "podisti crocieristi". Chi zoppicava, chi aveva il vestito e ai piedi l'infradito (unica scarpa da poter mettere con le vesciche), chi entrava, si sedeva e per andare al buffett, si faceva aiutare per alzarsi, dal figliolo di 7/10 anni ed infine un amico con escoriazioni ai gomiti, sulla spina dorsale, alle ginocchia (tutta colpa degli addominali). Li ho guardati e loro mi guardavano. Dicevo tra me e me " gli ho rovinato la crociera e soprattutto non li rivedrò più a correre". Dopo cena, sul ponte con l'orchestrina che intonava musiche sudamericane e la nave che faceva rotta per Lisbona, ho fatto il punto della situazione con gli Zombi. Notavo che erano "cotti" ma quasi felici....inorgogliti. Bah !! Parlavano tra loro: " ....sì Michele hai fiato, però hai visto che scatti che facevo? - "...ehi Roberto, domani per gli addominali , facciamo coppia insieme ?" Non credevo alle mie orecchie. Erano tutto un cerotto, le giunture avevano dichiarato guerra, le ginocchia scricchiolavano ad ogni passo e loro parlavano del prossimo allenamento. Evidentemente era una reazione a me sconoscita del mal di mare. Invece di rigettare....farneticavano. Il giorno dopo durante l'escursione a Cadice, si avvicina uno degli Zombi e con voce orgogliosa mi dà appuntamento "alle 19,30 sul Ponte Sport".

Rispondo positivamente e nel frattempo guardo in giro se c'è ancora lo spacciatore...."o ha fumato o è pazzo" Evidentemente chi aveva contattato lo spacciatore, aveva fatto una scorta per tutti. Me li sono ritrovati vestiti di tutto punto e qualcuno durante l'escursione aveva acquistato un vero abbigliamento sportivo, dicevo, erano tutti pronti alle 19,30 e dato che si era sparsa la voce avevo anche delle presenze d'oltralpe ....uno svizzero. Okei si parte: 10 minuti lenti di riscaldamento; ora scattini, piegamenti e via 20 minuti lenti; bene ora finiamo con gli addominali.....La sera al ristorante tra gli "atleti croceristi" non si parlava d'altro. Addirittura Roberto (amministratore di condomini di Roma) famoso per la sua mole da 110 kg e per il suo appetito.....quella sera, non aveva fame. Stanco ma felice. La mattina dopo al posto del bacon con le uova, nel suo piattino c'èra il musly, con i cereali e lo yogurt. Udite, udite, a pranzo mezza porzione di pasta e tanta verdura. Io ed i miei amici non credevamo ai nostri occhi. In breve, tutti e dieci giorni che ci siamo divisi tra Lisbona, Casablanca, Valencia, S. Tropez, anche se scaglionati dagli impegni,il gruppetto scendeva dalla nave per correre,oppure ci si riuniva durante la navigazione sul Ponte Sport ribattezzato "Ponte della Tortura". Mi piace far presente che Roberto (l'amministratore del Tuscolano) una volta rientrato a Roma, mi ha contattato e sono già due volte che molla gli impegni lavorativi e viene a correre nel Campus di Tor Vergata. A breve sarà seguito dagli amici che sono già allenati e che si stanno godendo le vacanze. AHHH !!! Dimenticavo sempre Roberto,ha saputo che il 2 novembre p.v. io sarò a New York per la Maratona e mi ha detto che se riuscirà ad avere sulle gambe 12/15 km, mi accompagnerà sotto lo striscione....vi farò sapere.