di Alessandro Bortoloni

 

L'UNIONE FA LA FORZA:

E SE SI APRISSE UN CENTER FOR CHILDREN?

 

L’UNIONE FA’ LA FORZA, 

diceva un detto…., e allora visto che d’estate le scuole sono chiuse, ( ma anche durante il periodo scolastico non sono molto aperte ), e visto che lo Stato con la legge sull’imprenditoria femminile fornisce alcune agevolazioni, cosa aspettano le graziose TM.SI  in cerca di un’occupazione, ad associarsi e a fondare un center for children?

Difatti esistono a TM molte coppie che lavorano e che non sanno a chi lasciare i propri bambini durante la giornata lavorativa,  durante le festività Natalizie e Pasquali, ed in occasione di impegni indifferibili, chi perché non si fida delle baby sitter senza esperienza, chi perché non ha familiari  a cui lasciarli, chi perché non può sostenere l’onerosa parcella che gli viene presentata dall’unico centro privato esistente a TM, chi perché non è rientra nella graduatoria per gli asili nidi comunali, ecc.

E perché non collegare un’attività del genere ad un’oasi park come nei grandi centri commerciali, dove lasciare i propri bambini in mani sicure, dietro compenso.

E perché non aggiungere maestre che non facciano parte del Corpo Docente per le ripetizioni ai piccoli alunni.

E da ultimo perché non coinvolgere anche i boy scout?

Ecco quindi che si viene a creare un’occasione di lavoro nella propria zona, per quelle donne, siano esse sposate, con prole, o nubili, diplomate e non, con esperienza in materia di bambini, che verrebbero retribuite a seconda della loro mansione e secondo alcuni parametri del tipo:

A)    fascia d’età del bambino

B)     numero di ore in custodia

C)    comprensivo o non comprensivo di pasti

D)    tipo di pasto ( es.latte per i neonati  o pasto normale per i più grandicelli)

E)     cure per particolari bambini portatori di handicap

F)     feriale o festivo / feriale e festivo / all’alba o a sera tardi

Occorrerebbe innanzi tutto costituire una Società, l’autorizzazione del Comune, e al di là delle questioni burocratiche, occorrebbe

1)     una vigilanza pediatrica durante tutta la giornata

2)     cuoche

3)     animatrici

4)     puericultrici

5)     diplomate magistrali

6)     ma soprattutto donne/ragazze motivate a lavorare e amanti dei bambini.

 

Forse  questa mia esternazione rimarrà tale, forse sarà lo spunto per qualcosa di nuovo e di veramente utile per la nostra zona, chissà……….!!! 

Alessandro.b@libero.it